SABATO 7 NOVEMBRE alle ore 16,30 presso il Museo Civico si terrà la conferenza, a cura del dott. Roberto Oriolesi e della dott.ssa Emanuela Musotto, su “LA MUMMIA DI ZAGABRIA”.
La storia della mummia di Zagabria è la narrazione di un evento fortunato dell’archeologia, in cui ciò che sembrava ormai incomprensibile per gli studiosi di oggi è diventato una fonte inestimabile di informazioni.
A metà dell’Ottocento, il funzionario croato Mihajlo Barić acquistò in Egitto la mummia di una giovane donna del periodo tolemaico. All’apparenza sembrava un comune cimelio d’epoca da esporre in salotto, ma sotto le resine e il tempo si celava un segreto incredibile: le bende che la avvolgevano erano coperte di fitte scritte misteriose.
Nel 1892, l’egittologo viennese Jacob Krall fece una scoperta straordinaria; quelle iscrizioni in inchiostro nero e rosso non erano geroglifici egizi, bensì lingua etrusca.
Battezzato dagli studiosi come Liber Linteus Zagrabiensis (dal nome del Museo Archeologico di Zagabria dove è tuttora custodito), il reperto è il testo etrusco più lungo mai ritrovato (circa 1.200 parole) e l’unico libro di lino esistente dell’intera antichità europea.
Ancora oggi il testo non è stato completamente compreso e suscita interrogativi sulla sua origine.
ROBERTO ORIOLESI
Nato a Vetralla nel 1958, è laureato in Lettere presso la facoltà di Lettere e Filosofia dell’Università della Sapienza di Roma. Ha conseguito il diploma di specializzazione in Archeologia Orientale presso la facoltà di Scienze Umanistiche, Dipartimento di Studi Orientali della Sapienza di Roma. È laureando in epigrafia semitica presso l’Università Cà Foscari di Venezia. È specializzato in Assiriologia, Rilievo ed analisi dei monumenti antichi e Antichità Nubiane.
Archeologo orientalista ed assistente ricercatore, è cultore della materia della cattedra di Egittologia, Letteratura Copta e Antichità Nubiane, presso il Dipartimento di Studi Orientali della Università della Sapienza di Roma. In qualità di esperto di rilievo ed analisi dei monumenti antichi è componente della spedizione archeologica in Sudan presso il sito archeologico di Abu-Erteila dal 2006 al 2018, tra la 4a e 5a cateratta sul fiume Nilo, organizzata dall’ISMEO (Istituto Italiano per l’Africa e il Medio ed Estremo Oriente, Roma), in collaborazione con l’Università della Sapienza di Roma, l’Accademia dei Lincei e delle Scienze di Mosca e l’University Rhode Island College di Providence (USA).
Ha partecipato a missioni archeologiche estere in Turchia, Siria, Giordania, Egitto, Sinai, Sudan e ha collaborato alla realizzazione di esposizioni presso grandi istituzioni museali nazionali in qualità di esperto di Assiriologia ed Egittologia.
EMANUELA MUSOTTO
Emanuela Musotto, nata a Firenze, è laureata in Lettere Classiche all’Università di Roma 3 e in Egittologia presso la facoltà di Conservazione dei Beni Culturali all’Università di Viterbo, con una tesi sperimentale sul Gatto nell’antico Egitto.
È specializzata in Archeologia Cristiana presso il Pontificio Istituto di Archeologia Cristiana a Roma con una tesi sull’Ipogeo numero 3 di El – Wardian e sta ultimando il Dottorato di Ricerca presso il medesimo istituto sull’influenza delle religioni orientali alle soglie del Cristianesimo.
È guida turistica abilitata per la Provincia di Viterbo e archeologa libera professionista. Di recente, ha pubblicato una guida di Viterbo illustrata per bambini in collaborazione con la collega Rosamaria Lopez. Ha partecipato a scavi archeologici a Tolfa, Nora, Fondarca, Tarquinia.
Informazioni
- Luogo
- Museo Civico Nepi
- Orario
- ore 16,30
- Biglietto
- ingresso libero >