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Cultura, Turismo e Politiche Giovanili

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Storia della collezione

La storia del Museo Civico di Nepi inizia negli anni '80 del secolo scorso con l'istituzione di un deposito per i beni culturali.

anni '80

La nascita di una prima raccolta di reperti provenienti dal territorio nepesino risale agli anni ’80 del secolo scorso, quando l’amministrazione comunale di Nepi, su sollecitazione della locale sede dell'Archeoclub, istituì un “deposito per i beni culturali” per conservare i materiali archeologici che minacciavano di essere dispersi o trafugati.

anni '90

Nel 1992, la Soprintendenza Archeologica per l'Etruria Meridionale, in collaborazione con il Comune di Nepi, realizzò la mostra 'le necropoli di Nepi'. Al termine dell’esposizione, parte dei materiali ritornarono nei magazzini statali, mentre altri contribuirono a costituire il primo allestimento del Museo Civico, aperto regolarmente al pubblico dal giugno del 1995 nella Sala Nobile del Palazzo Comunale. All'inizio del 1998 l'esposizione museale fu trasferita temporaneamente nei locali seminterrati del Palazzo Comunale; ciò comportò una revisione dell'allestimento, arricchito nel corso del tempo da reperti ceramici ricomposti attraverso un’accurata opera di restauro e da materiali lapidei recuperati all’interno della Rocca dei Borgia di Nepi.

oggi

Nel 2003, a seguito della redazione di un nuovo progetto scientifico di allestimento, frutto della collaborazione fra la direzione del Museo e la Soprintendenza Archeologica, il Comune di Nepi diede l’avvio ai lavori di riqualificazione di ampi locali situati all’interno del palazzo storico adiacente al Palazzo Comunale. Grazie anche al concorso della Regione Lazio e della Provincia di Viterbo, dopo un lungo lavoro di riordino dei materiali ed il rientro a Nepi di importanti reperti archeologici provenienti dalle necropoli nepesine e dalla catacomba di Santa Savinilla, la nuova sede museale è inaugurata nella primavera del 2014.