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Cultura, Turismo e Politiche Giovanili

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Una principessa polacca nel Viterbese: le memorie di Maria Clementina Sobieska e del re Giacomo III Stuart tra monumenti e testimonianze scritte

Sabato 18 aprile, alle ore 16,30, presso il museo civico si terrà il secondo incontro della trilogia “NEPI INCONTRA IL MONDO”.

In questo secondo appuntamento si parlerà della POLONIA, o meglio di un importante personaggio della nobiltà polacca che ebbe un particolare legame con l’Italia e con il nostro territorio, la principessa Maria Clementina Sobieska.

La conferenza, tenuta da  Francesca Ceci e Francesca De Caprio, ha  appunto il titolo:

Una principessa polacca nel Viterbese: le memorie di Maria Clementina Sobieska e del re Giacomo III Stuart tra monumenti e testimonianze scritte.

Il 1° settembre del 1719 si sposarono a Montefiascone la giovane e bella principessa polacca Maria Clementina Sobieska e il pretendente cattolico al trono di Gran Bretagna Giacomo III Stuart. Dopo una “luna di miele” nei dintorni, la coppia reale si recò più volte nella provincia di Viterbo e anche a Orvieto, sia insieme che da soli.

La presenza reale è ricordata da epigrafi e testimonianze letterarie che danno conto di queste importanti visite, le quali contribuiscono a ricostruire la storia di una coppia poco conosciuta ma di grande importanza nella Roma pontificia.

Oltre alle relatrici, interverrà con un saluto la vice-direttrice Istituto Polacco di Roma Magdalena Trudzik.

L’evento ha ricevuto, infatti, il gradito e importante patrocinio dell’Istituto Polacco di Roma e dell’Accademia Polacca delle Scienze a Roma.

Introdurranno l’incontro, il consigliere delegato alla Cultura, Turismo e Politiche Giovanili del Comune di Nepi, Paolo Paoletti, e il direttore del Museo Civico, Stefano Francocci.

L’evento si concluderà con una degustazione di dolci e bevande tipiche della tradizione polacca.

Francesca Ceci,  archeologa classica, laureata e specializzata in Numismatica greca e romana all’Università di Roma “La Sapienza”, è Funzionario della Sovrintendenza Capitolina in servizio  presso i Musei Capitolini.

È membro dell’ICOM, della redazione scientifica della rivista Archeo, della Società Italiana di Storia delle Religioni ed è stata Ispettore Onorario del Ministero e le Attività Culturali per parte del territorio dell’Etruria Meridionale. Dal 2023 è Cultore della Materia presso la cattedra di Storia Moderna dell’Università della Tuscia, per la quale si dedica allo studio della famiglia reale polacca dei Sobieski in Italia.

Nel 2023 è’ stata decorata con la Medaglia del Ministero della cultura e ricerca scientifica della Repubblica di Polonia per meriti scientifici e culturali, mentre nel 2025 è stata insignita della medaglia del Ministero della Cultura Polacca per meriti scientifici.

Ha al suo attivo centinaia di articoli di carattere scientifico e divulgativo che spaziano dalla Protostoria al XVIII secolo, con particolare attenzione al tema polacco; ha inoltre curato e pubblicato numerosi volumi di carattere scientifico. 

Francesca De Caprio è professore associato di Storia moderna presso l’Università degli Studi della Tuscia (Viterbo). Le sue ricerche si collocano nell’ambito della storia politica e culturale dell’età moderna, con particolare attenzione alle pratiche di rappresentazione del potere, alle reti politico-diplomatiche e ai dispositivi simbolici della sovranità tra XVII e XVIII secolo.

Un filone centrale dei suoi studi riguarda il ruolo delle donne nelle dinamiche politiche europee, indagato attraverso una prospettiva di genere che mette in luce le strategie di autorappresentazione, il cerimoniale, la propaganda e le forme di mediazione culturale attivate da regine, ambasciatrici e figure femminili in mobilità. In questo quadro si inserisce la sua attività di ricerca su Cristina di Svezia, analizzata come nodo di reti aristocratiche, ecclesiastiche e culturali e come figura paradigmatica di una sovranità simbolica e post-territoriale.

Si occupa inoltre di Visual History e iconografia politica, con particolare attenzione alle immagini come strumenti di costruzione e trasmissione del potere nelle culture politiche di antico regime.

Informazioni

Luogo
Museo Civico Nepi
Orario
16,30
Biglietto
ingresso libero